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Lettera aperta al  Prof. Giuseppe Conte


Gentile Presidente Prof. Giuseppe Conte,


Mi chiamo Stefano Giannessi e sono il Presidente del "Forum ex articolo 26", comitato costituitosi allo scopo di coordinare la difesa dei servizi di assistenza e riabilitazione per le persone disabili, che raccoglie operatori dei centri di riabilitazione per persone con disabilità mentale accreditati dalla Regione Lazio al Servizio Nazionale Sanitario, famiglie di persone con disabilità, associazioni ed istituzioni della società civile..

Il nome del movimento rimanda espressamente alla Legge 23 dicembre 1978 n, 833, e più in particolare, all'articolo 26, che tutela la salute fisica e psichica del disabile, nel rispetto della dignità e libertà della persona umana.

Visto e considerato che in tutti I suoi discorsi Lei menziona sempre la parola "Disabilità", mi permetto di sottoporle alcune nostre osservazioni affinchè la parola disabilità sia veramente il preludio a fatti concreti e certi nel rispetto della dignità e dei diritti inequivocabili di queste persone, poiché di persone stiamo parlando.

Se questo nuovo patto politico con il Partito Democratico porterà ad una nuova Legislatura, come sembra, gradiremmo vi fosse discontinuità, nel merito,  con i passati governi a guida PD:

- Governo Gentiloni: taglio di 10 milioni di euro sul "Dopo di noi"; Blocco del ddl sul Caregiver/Familiare assistente.

- Governo Renzi: dopo avere adito al giudice di seconda istanza (Consiglio di Stato) avverso la sentenza del Tar che escludeva dal reddito ISEE le provvidenze accessorie, inseriva quel vergognoso emendamento "2 sextie" presentato dal governo nel decreto sulla buona scuola;

- Regione Lazio (Presidenza Zingaretti): sono sei anni che è stato aperto un tavolo di lavoro sulle tariffe dei centri di riabilitazione accreditati (Determinazione del 23 dicembre 2013 n. G05825), peraltro senza guardare alla qualità dei servizi che debbono essere offerti, ed oggi siamo ancora al punto di partenza con un rapporto operatori/utenti inaccettabile.

Purtroppo questi sono i fatti, e non guardo al colore politico di chi fa una cosa o l'altra.

 

Sono temi sostanziali e le norme ci sono: la Sentenza del 2 marzo 2011 n. 8254 della Corte di Cassazione specifica "... che a nessuno sia consentito di anteporre la logica economica alla logica della tutela della salute, né diramare direttive che pongano in secondo piano le esigenze dell'ammalato... ()". Da non dimenticare, inoltre, la Sentenza della Corte Costituzionale n. 275/2016, dove si afferma che: "...è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l'equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione...".

Inoltre, a livello nazionale è doveroso fare riprendere ed accelerare il percorso legislativo inerente il "Familiare Assistente/Caregiver" (da non confondere con l'assistente familiare/badante), nel quale deve essere seriamente preso in considerazione il riconoscimento del lavoro usurante e delle relative tutele previdenziali.

Pretendiamo, ed è la nostra Carta Costituzionale che ce lo consente, che le persone che non hanno voce non vengano nuovamente prese in giro, hanno pari dignità e sono portatori di diritti e doveri come tutti I cittadini.

Mi permetto di inviare I sottoelencati allegati:

- articolo del "Fatto Quotidiano" del 2 febbraio 2019;

- Quotidiano "Dire Oggi" dell'Agenzia di Stampa Nazionale "DIRE"  del 26 luglio 2019 dove a pagina 5 vi sono articoli che ci riguardano.

 

Grazie per l'attenzione, cordialmente.

Stefano Giannessi

dom 1 set 2019

 



Salute mentale, al via tavolo tecnico al ministero.

In programma al Ministero della Salute il 26 giugno l'insediamento di un tavolo tecnico di lavoro sulla salute mentale, istituito il 24 gennaio con decreto ministeriale.

La convocazione di una conferenza stampa per divulgare il rapporto sulla Salute mentale, che potrà trasformarsi in relazione al Parlamento.

Al tavolo tecnico siederanno anche esponenti delle Regioni, delle Società scientifiche e delle associazioni. Tra i temi affrontati il modello assistenziale, che prevede un approccio multiprofessionale spesso carente, l'appropriatezza dei percorsi e la formazione.


Il Tavolo di lavoro tecnico sulla salute mentale è stato istituito con decreto direttoriale 17 giugno 2019 presso la Direzione Generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute.


Il Tavolo ha il compito di:


  • verificare l’implementazione delle linee guida, linee di indirizzo e documenti scientifici, compresi gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-regioni e Conferenza unificata in attuazione del Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale
  • verificare l’appropriatezza e la qualità dei percorsi di trattamento e riabilitazione erogati per i disturbi mentali
  • approfondire, alla luce dei dati del Sistema Informativo Salute Mentale, l’esistenza di eventuali criticità nei Servizi territoriali ed elaborare proposte per il loro superamento e per l’ottimizzazione della rete dei servizi, attraverso il loro potenziamento
  • proporre azioni operative e normative per favorire l’attuazione dei più appropriati modelli di intervento per la diagnosi, la cura e la riabilitazione psicosociale dei portatori di disagio psichico, finalizzati alla riduzione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e volontari, la contenzione meccanica e quella farmacologica/chimica.


Componenti

Il Tavolo di lavoro è presieduto e coordinato dal Direttore Generale della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ed è così composto:

dott.ssa Liliana La Sala, Ministero della Salute, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria

dott.ssa Carola Magni, Ministero della Salute, Direzione Generale della Programmazione Sanitaria

dott.ssa Maria Teresa Loretucci, Ministero della Salute, Direzione Generale delle Professioni e delle Risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale

dott.ssa Miriam Di Cesare, Ministero della Salute, Direzione Generale della Digitalizzazione, dei Sistemi Informativi e di Statistica

dott.ssa Chiriano Rossella, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

prof. Raffaele Ciambrone, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)

dott. Angelo Picardi, Istituto Superiore di Sanità (ISS)

dott.ssa Antonella Biasiotta, Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

dott. Fabrizio Starace, Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP)

dott.ssa Antonella Costantino, Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile (SINPIA)

dott. Rocco Farruggia, Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile (SINPIA)

dott. Enrico Zanalda, Società Italiana di Psichiatria (SIP)

dott. Massimo Di Giannantonio, Società Italiana di Psichiatria (SIP)

dott.ssa Antonella Bozzaotra, Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP)

dott.ssa Cristina Brandolin, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI)

consigliere Giovanna Parravicini, Consiglio Nazionale Assistenti Sociali (CNOAS)

dott.ssa Mila Ferri, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

dott. Franco Milani, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

dott. Massimo Rosa, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

dott. Maurizio Mandolini, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)

consigliere Giacomo Bazzoni, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)

assessore Pierfranco Maffè, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)

sig.ra  Gisella Trincas, Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (U.N.A.SA.M.)

sig.ra  Marinella Cornacchia, Associazione Regionale per la Salute Mentale (A.RE.SA.M.)

sig.ra  Lina Tali Mattioli Corona, Associazione Italiana Tutela Salute Mentale  (A.I.T.Sa.M.)

dott.ssa Erica Francesca Poli, esperto permanente.


Ai Componenti del Tavolo di lavoro non spettano gettoni di presenza, compensi, rimborsi spese o altri emolumenti.


Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=5231&area=salute%20mentale&menu=azioni